Il 13 Febbraio alle 13 nuovi attacchi da Anonymous

Dopo l’attacco al sito del Governo Italino e a quello del sito statunitense HBGary Federal che aveva minacciato di stanare gli hacker di Anonymous e farli arrestare, Anonymous progetta nuovi attacchi hacker.

Ancora una volta l’obiettivo saranno i siti governativi italiani. Anonymous, il network telematico di sostenitori di Wikileaks, annuncia un nuovo attacco contro i siti governativi italiani per domenica 13 febbraio alle 13 ora italiana. Lo si legge in un comunicato del gruppo pubblicato in rete. ‘Anonymous e’ la voce delle persone che si e’ chiaramente ed in piu’ occasioni espressa contro l’attuale governo italiano – si legge nel comunicato del gruppo -. Gli italiani meritano qualcosa di migliore di Berlusconi e la sua classe politica’.

Anonymous torna all’attacco e prende di mira HBGary Federal

Dopo l’attacco al sito del Governo Italiano Anonymous promette ancora battaglia per la libertà d’informazione.
Il sito sotto attacco è un sito statunitense HBGary Federal

Il network di pirati informatici Anonymous, lo stesso che due giorni fa ha tentato di mettere fuori uso il sito del governo italiano, ha attaccato una societa’ di sicurezza informatica americana che aveva cercato di smascherarlo. Il sito della HBGary Federal, con sede a San Francisco, e’ stato preso d’assalto dagli hacker e il traffico veniva dirottato su una pagina su cui si leggeva: ”Avete cercato di mordere la mano di Anonymous e la mano di Anonymous ora vi schiaffeggia”.

Anche gli Hacker contro Berlusconi

Il PD sta raccogliendo 10 milioni di firme per chiedere le dimissioni di Berlusconi, i Magistrati lo stanno invitando a presentarsi per accuse pesanti di concussione e prostituzione minorile e l’opinione pubblica si divide tra chi lo difende e chi critica i suoi comportamenti libertini e ai limiti del decoro.

Ora ci si mettono anche gli Hacker contro Berlusconi. Anonymous, un gruppo di hacker già resosi famoso per l’appoggio a WikiLeaks ha annunciato un attacco al sito del Governo per oggi alle 15.
L’attacco DDOS c’è stato e all’inizio il sito ha subito solo un rallentamento. Adesso il Sito Governo.it è down a causa dell’attacco DDOS del gruppo Anonymous.

RuLeaks Bloccato. Putin censura il WikiLeaks russo.

Denuncia da parte di Ruleaks, sito simile a WikiLeaks per quanto riguarda la Federazione russa. Il presunto blocco sarebbe avvenuto a causa della pubblicazione di alcune foto sul Mar Nero. Non è ancora chiara la posizione del Governo Russo.

Il sito RuLeaks.net, una sorta di ‘Wikileaks russo’, e’ stato bloccato dopo la pubblicazione delle foto di un lussuoso palazzo in stile italiano sul Mar Nero che il Washington Post, in un articolo dello scorso 23 dicembre, attribuiva al premier Vladimir Putin.La denuncia arriva dal leader del Partito della pirateria russo, Pavel Rassudov, citato dall’agenzia Ria Novosti. I problemi di connessione al sito sono cominciati ieri, poco dopo la pubblicazione di una serie di immagini del palazzo.

Vishing, furto di identità online

Arriva la nuova evoluzione delle truffe: il VISHING. Da non confondere con l’ormai vecchio Phishing.

E’ il paradosso degli italiani: sempre attenti a non farsi rubare la macchina, o a dove tengono il portafoglio, ma ancora molto ‘ingenui’ nel conservare la cosa piu’ preziosa che hanno: la propria identita’. Tanto che un italiano su quattro e’ potenzialmente esposto a furti di dati personali, che possono portare a truffe e a crimini anche gravi. E c’e’ poco da stare tranquilli, dato che le truffe si evolvono di pari passo con la tecnologia, a volte addirittura superandola: e’ il caso del ‘vishing’, che avra’ a breve in Italia un vero e proprio ‘boom’.

Il quadro e’ stato tracciato dall’Unicri, agenzia delle Nazioni Unite per la prevenzione del crimine, con un’indagine commissionata da Cpp, filiale di una multinazionale attiva nella protezione e nei servizi di assistenza. I dati, presentati oggi a Milano, fotografano una realta’ desolante: degli 800 intervistati (rappresentativi di 8 milioni di italiani), uno su cinque non saprebbe a chi chiedere aiuto in caso gli fosse rubata l’identita’, mentre solo il 4% dichiara di essere molto informato sull’argomento.

Le truffe d’identita’ hanno decine di sfaccettature: vanno da quelle semplici, nelle quali una persona assume l’identita’ di un’altra per divertimento (come accade sempre piu’ spesso ad esempio su Facebook), a quelle piu’ ingegnose, in cui il malintenzionato usa potenti software per sostituirsi alle banche, e quindi accedere ai conti correnti di ignari utenti. Il cybercrimine e’ talmente redditizio per chi lo pratica che in Gran Bretagna nei primi 10 mesi del 2010 si sono stimati ricavi di 3,1 miliardi di euro, legati solo a furti d’identita’. In Italia, un’indagine dell’Abi ha invece stimato per il 2009 ricavi da 1,6 a 2 miliardi. ”Quest’anno e il prossimo – spiega Raoul Chiesa, hacker e membro dell’Unicri, nonche’ uno dei piu’ grandi esperti di sicurezza informatica d’Italia – il fenomeno esplodera’, complice anche l’uso sempre piu’ intensivo dei dispositivi mobili per andare su internet”. E il fatturato dei truffatori informatici ha ormai raggiunto cifre stratosferiche: ”I ricavi a livello globale – aggiunge Chiesa – hanno superato quelli del traffico d’armi e del traffico di droga”.

E anche se i consigli per difendersi dal furto d’identita’ sono semplici (come il non lasciare la posta cartacea incustodita, o non diffondere mai i propri dati personali a meno che non sia strettamente necessario), a volte e’ davvero difficile mettersi al sicuro. E’ il caso del ‘vishing’, l’ultima evoluzione del ben piu’ noto phishing, che ha gia’ colpito piu’ volte in Italia. Il phishing, storpiatura della parola inglese che significa ‘pescare’, usa spesso finte email come una vera e propria esca. Questi messaggi copiano in tutto e per tutto le comunicazioni che un utente riceve ad esempio dalla propria banca; e l’utente, in buona fede, risponde ai truffatori dando loro i propri dati personali, le password o la carta di credito. Il ‘vishing’, invece, unisce il phishing al Voip, ovvero le telefonate via internet. ”Il Voip – spiega Chiesa – somma le vulnerabilita’ della telefonia tradizionale con quelle di internet.

Nel vishing puo’ succedere che il cybercriminale si spacci per una banca, facendo addirittura comparire il vero numero dell’istituto di credito sul display dell’utente, e ottenendo da lui i dati personali. Ma il criminale puo’ anche attaccare i call center che le banche delocalizzano ad esempio in Romania perche’ piu’ economici e, con l’aiuto di potenti software, carpire i dati dell’utente senza che ne’ lui ne’ la banca se ne accorgano”. Questa nuova truffa online ”per fortuna non e’ ancora diffusissima in Italia – conclude Chiesa – ma si vedono gia’ i primi casi”. In America e in Asia, invece, il vishing e’ gia’ una realta’ quotidiana.

Evasori in Svizzera: Arrestato Rudolf Elmer

Rudolf Elmer è un ex impiegato in una filiale alle Isole Cayman di banca svizzera. E’ accusato di aver violato il segreto bancario in quanto ha fornito nominativi di evasori a Julian Assange, il noto fondatore di WikiLeaks.

La polizia svizzera ha arrestato Rudolf Elmer in relazione a nuove accuse collegate ai cd su presunti grandi evasori fiscali consegnati lunedi’ a Julian Assange. Oggi l’ex dirigente della filiale alle isole Cayman dell’istituto svizzero Julius Baer, era anche stato giudicato colpevole dal tribunale di Zurigo di ‘violazione del segreto bancario’ e di ‘minacce’ a un impiegato della banca. La corte lo ha pero’ condannato al pagamento di 7.200 franchi svizzeri (5.500 euro) con la condizionale.

Un anno di lavori forzati per un Tweet

E’ bastato un tweet ad una cittadina cinese per essere condannata ai lavori forzati. I rapporti tra Cina e nuove tecnologie appare sempre più controverso, dove la censura non blocca i nuovi strumenti di comunicazione, arrivano le condanne esagerate.

La blogger cinese con un tweet infatti aveva criticato i nazionalisti antigiapponesi e nella sua Cina non ha avuto scampo: la condanna è stata durissima con un anno di lavori forzati.

La vicenda ha fatto talmente scalpore che addirittura Dick Costolo, amministratore delegato di Twitter, ha fatto sapere che continuando così la Cina non avrà futuro. Reazione convinta alla condanna spropositata. Rischierà i lavori forzati anche lui ?

Problemi alla schiena a causa della tecnologia

Le nuove tecnologie dovrebbero rendere la vita dell’uomo più semplice e meno faticosa. Uno studio medico della Società di Ortopedia e Traumatologia ci avverte che ci sono 2 milioni di schiene italiane ko a causa della tecnologia.

Pare che il wireless man, l’uomo senza fili sempre connesso abbia delle brutte abitudini, per esempio quella di portare con se tutti i propri gadget tecnologici e di far gravare il peso di tutta questa tecnologia su una schiena non abituata.

E così si creano i problemi di salute che questi tipi di tecnologia dovrebbero proprio evitare. Occhio a non esagerare quindi con il peso dei vostri gadget !