Tracce Maturità 2012 Seconda Prova Economia Aziendale

Per Economia aziendale (Ragioneria), su Fb Stefano consiglia di studiare budget / globalizzazione / sistema informativo aziendale o addirittura il Break event point. E poi bilancio, gli indici di redditività Roi (determinanti redditività operativa) e Roe (determinante redditività netta).

Spuntano nuove voci nella notte tra il 20 e il 21 Giugno.
bilancio a stati comparati con budget oppure rendiconto finanziario del cap,circolante. Nei 3 punti a scelta full costing oppure analsi finanziaria ed economica del bilancio con indici correlati

TRACCE MATURITA’ SECONDA PROVA 2012 ECONOMIA AZIENDALE

PROVA UFFICIALE ECONOMIA AZIENDALE E SOLUZIONE
Soluzione operazioni d’impiego: Le operazioni di impiego sono rappresentate principalmente da affidamenti in conto corrente; sconto di portafoglio; finanziamenti su portafoglio commerciale; crediti personali; anticipi all’esportazione; crediti ipotecari; mutui e finanziamenti a tasso fisso e indicizzati; anticipazioni fondiarie ed edilizie; somministrazioni in conto mutuo; crediti agrari; leasing finanziario; acquisto di crediti d’impresa.

Un secondo gruppo di operazioni di impiego sono compiute anche investendo in valori mobiliari e titoli, al fine di creare una riserva di liquidità e per trarre un reddito da un portafoglio a minimo rischio, composto cioè da titoli con vasto mercato, facilmente realizzabili.
Le operazioni di impiego di fondi sono operazioni attive, sia giuridicamente dato che l’azienda di credito per esse si costituisce creditrice verso i terzi sia economicamente per i proventi, principalmente interessi o sconti attivi percepiti.

Definizione Reddito esercizio: Il reddito è l’’incremento che, in un determinato periodo di tempo, il
capitale di un’impresa subisce per effetto della gestione,vale a dire,per effetto del risultato
economico conseguito utile o perdita d’esercizio.
La forma scalare consente di esporre risultati parziali progressivi, che evidenziano come si è formato il reddito
d’esercizio e che indicano il contributo delle varie aree di gestione alla sua formazione:
1. risultato della gestione caratteristica o tipica
2. risultato dopo la gestione patrimoniale (gestione accessoria).
3. risultato dopo la gestione finanziaria
4. risultato dopo la gestione straordinaria
5. risultato prima delle imposte
6. risultato dell’esercizio (risultato della gestione complessiva, al netto delle imposte, ottenuto tenendo
conto delle opportunità offerte dalla normativa fiscale).
Gestione caratteristica
Comprende i ricavi e i costi della gestione tipica dell’azienda, è l’attività volta a realizzare l’oggetto dell’impresa.
In primo luogo, si considerano i ricavi per vendite o prestazioni di servizi, ai quali vanno sottratti i costi di
produzione e le spese commerciali, amministrative e generali.
Gestione non caratteristica
Rientrano in questa categoria tutti quei fenomeni che non fanno parte (o non sono classificabili) nella “gestione
caratteristica”.
Gestione patrimoniale
Anche detta gestione accessoria.
Rientrano nell’ambito della gestione extra-caratteristica tutti i fenomeni e tutte le operazioni (e quindi gli oneri e i
proventi) estranee alla gestione tipica (marginale) ma che si verificano e si svolgono con continuità nel corso
dell’esercizio (periodo amministrativo).
Gestione finanziaria
È l’attività di gestione volta al reperimento dei mezzi finanziari necessari all’attività d’impresa e all’impiego delle
risorse eccedenti. In particolare, la direzione finanziaria deve, attraverso la gestione dei flussi di entrata e di
uscita, essere in grado di assicurare la liquidità aziendale evitando una sottocapitalizzazione dell’azienda, ossia
evitando un eccessivo indebitamento.
Gestione straordinaria
La forma scalare del conto economico consente di distinguere i componenti ordinari del reddito da quelli
straordinari che, in quanto tali, sono irripetibili. Il termine straordinario è legato non all’eccezionalità o
l’anormalità degli eventi da cui gli stessi derivano, bensì la estraneità della fonte del provente o dell’onere
all’attività ordinaria.
Effetti della crisi economico finanziaria:
L’improvviso calo della domanda provoca una reazione a catena lungo la struttura operativa e organizzativa dell’azienda
che si manifesta secondo la seguente sequenza:
1) diminuzione degli ordini,
2) drastica riduzione dei volumi di produzione,
3) aumento delle scorte,
4) riduzione delle ore lavorative,
5) cassa integrazione,
6) conflitti sindacali,
7) diminuzione del fatturato,
8) ritardo degli incassi ,
9) ritardo dei pagamenti ai fornitori,
10) difficoltà nei rapporti con le banche per ottenere credito che, anzi, sollecitano il rientro delle anticipazioni in essere,
11) smobilizzo del magazzino con sconti eccezionali e svendite,
12) peggioramento rapido dell’indice del capitale circolante,
13) conseguente crisi di liquidità
14) peggioramento crescente della situazione reddituale per la diminuzione dei ricavi e la persistenza dell’entità dei costi
fissi, non eliminabili a breve,
15) crisi di liquidità e redditività negativa si trasformano in dirompente situazione finanziaria.

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