Gli Usa avevano avvertito il Giappone del rischio disastro nucleare

L’Aiea, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, già due anni fa aveva messo in guardia il governo giapponese sul pericolo che le centrali nucleari del Paese asiatico non fossero in grado di resistere a sismi di particolare potenza. E’ quanto emerge da cablogrammi diplomatici riservati, diffusi dal sito di Assange, il cui contenuto è ripreso oggi sul quotidiano britannico ‘The Daily Telegraph’.

Stando ai documenti citati dal giornale, un dirigente dell’agenzia di controllo Onu comunicò alle autorità di Tokyo che le misure di sicurezza negli impianti erano obsolete, e che un terremoto davvero forte avrebbe “posto seri problemi”.

La replica delle autorità nipponiche consistette nel formale impegno a migliorare gli standard in tutte le centrali, e in particolare a istituire un centro di reazione rapida proprio in quella di Fukushima 1: dagli stessi cablo risulta però che lo scenario più grave preso in considerazione contemplava un movimento tellurico d’intensità non superiore ai 7 gradi sulla scala aperta Richter, dunque due in meno rispetto all’effettiva forza del terremoto di cinque giorni fa.

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