HD iPad Unboxing by iPadevice in Italia slow motion canon 7d

Unboxing un po particolare dell’Apple iPad. Abbiamo preferito non tediarvi con il solito spacchettamento con tanto di telecronaca per l’iPad. inizialmente la song di sottofondo era un’altra, e ci stava DECISAMENTE meglio, ma per motivi di copyright Youtube l’ha stroncata 🙁 spero vi piaccia cmq. Francesco Graziani www.ipadevice.com www.ispazio.net

WikiLeaks 30 Novembre novità in Italiano – Aggiornamento Continuo

Continuano le paure dei Leader Politici per le indiscrezioni che potranno uscire sottratte dalla diplomazia USA dal sito WikiLeaks e redistribuite tramite le maggiori testate giornalistiche Europee e Mondiali.

Pare che per pubblicare e capire tutto ci vorranno mesi, e che solo le cose più leggere sono venute a galla finora.

Ecco le indiscrezioni uscite da WikiLeaks il 28 novembre e le notizie italiane di Wikileaks del 29 Novembre.

Tensioni tra Cina e Corea del Nord

Secondo nuovi documenti pubblicati dal sito la diplomazia americana è convinta che “la Cina è pronta ad abbandonare al suo destino la Corea del Nord”

Detenuti di Guantanamo barattati

Si promettevano soldi, favori, aiuti da parte del Fmi, o la possibilità di avere un incontro riservato con Obama. In cambio si chiedeva l’impegno ad accettare nelle proprie carceri uno o più sospetti terroristi, detenuti a Guantanamo. Un vero e proprio baratto, o ‘bazar’, come lo definisce il New York Times pibblicando nuove rivelazioni di Wikileaks, con cui gli Stati Uniti avrebbero provato a risolvere un problema che li affligge da anni, cercando di convincere i propri alleati a dare loro una mano.

Bossi: Berlusconi accoltellato alla schiena da Usa

“Mi sembra che gli americani lo hanno un pò accoltellato alla schiena, lui che si era battuto così tanto per l’America dopo l’11 settembre”. Così il leader della Lega, Umberto Bossi ha commentato a Montecitorio con i giornalisti le rivelazioni di Wikileaks riferite a Silvio Berlusconi

Manning in carcere non può incontrare la famiglia

Bradley Manning, l’analista dell’esercito americano accusato di essere la talpa che ha passato i documenti riservati statunitensi a wikileaks, detenuto in un carcere di Quantico, in Virginia, non può ricevere visite, neanche quelle dei famigliari. Quattro membri della famiglia del soldato, tra cui la madre, arrivati dal Pembrokeshire, in Inghilterra, dove vivono, non hanno ottenuto l’autorizzazione per incontrarlo. Lo ha riferito un amico della famiglia al quotidiano britannico Telegraph. “Speravamo di incontrarlo, ma non è stato possibile perché detenuto in una prigione militare”, ha spiegato al giornale

“Evo Morales malato di tumore”

Secondo un documento di Wikileaks, reso noto oggi dal quotidiano Folha de Sao Paulo, il presidente boliviano Evo Morales “ha un grave tumore vicino al naso”. La notizia subito rimbalzata a La Paz, è stato pero smentita dal portavoce del capo dello Stato, Ivan Canelas.

La Cina ha bloccato l’accesso a Wikileaks

Gli utenti cinesi non possono accedere a Wikileaks. L’accesso è stato negato dalle autorità. E’ però possibile, in alcuni casi, accedere al sito – che ha divulgato una enorme mole di documenti diplomatici riservati che riguardano anche Pechino – attraverso altri siti, di fatto superando il divieto. La misura è stata annunciata dal ministero degli Esteri cinese, che segnala di non voler turbare le relazioni fra Cina e Stati Uniti

WikiLeaks in Italiano – 29 Novembre – Aggiornamento Continuo

Riprendendo dal post principale, continua qui la pubblicazione del materiale che sta facendo tremare la diplomazia di tutto il mondo.

Confermata presenza armi nucleari in Olanda e Belgio

I dispacci diplomatici americani riservati pubblicati da Wikileaks confermano la presenza di armi nucleari tattiche Usa in Olanda e Belgio. E’ quanto riportano oggi il quotidiano Algemeen Dagblad e la radio olandesi citando uno dei messaggi inviati dall’ambasciata americana in Germania in cui si cita la presenza di armi tattiche in Germania, in Olanda, Belgio e Turchia. “La presenza di armi tattiche americane a Kleine Brogel era un segreto di Pulcinella” per la popolazione locale, scrive ancora il quotidiano belga De Standaard, riferendosi alla base militare nelle Fiandre. Finora i governi dell’Olanda e del Belgio si sono rifiutati di confermare o negare la presenza di armi nucleari Usa nel loro territorio.

Eni, investimenti in Iran di 3 mld di dollari

Sul fronte industriale, l’Eni all’inizio dell’anno “insiste che continuerà ad adempiere ai suoi impegni in quel Paese” (attività di sviluppo ed esplorazione). La compagnia dice di “comprendere” la richiesta Usa di ridurre la sua presenza in Iran, e che, “per questa ragione ha già abbassato le sue attività al livello minimo”. L’Eni riconosce l’esistenza di una “zona grigia” fra attività nuove e datate, fra ciò che deve essere cessato e ciò che invece può essere proseguito, si sottolinea, per recuperare gli investimenti. Gli investimenti complessivi dell’Eni in Iran sono valutati in tre miliardi di dollari, di cui l’Eni ha già recuperato circa il 60 per cento. Ma, sottolineano i funzionari della compagnia, è necessario recuperare dalle operazioni in Iran altri 1,4 miliardi, cosa che secondo le aspettative dovrà avvenire entro la fine del 2013 o ai primi del 2014. Il ‘ceo’ dell’Eni Scaroni aveva scritto all’ambasciatore americano, Thorne alla fine dello scorso anno, il 16 novembre del 2009, precisando la “posizione della compagnia”, ovvero che “non saranno intraprese nuove attività in Iran, e neanche nuove attività della sua sussidiaria”. Tale processo di disimpegno, da parte di Eni, così come Total, Statoil, e Royal Dutch Shell, è stato riconosciuto pubblicamente dal sottosegretario di stato Usa, James Steinberg, nel settembre di quest’anno.

Diplomatici Usa criticarono anche Mandela

Nelson Mandela non viene risparmiato dalla critiche americane. Ma più imbarazzanti sono i giudizi sudafricani sul vicino Zimbabwe, dato il ruolo che svolge il Sudafrica nel garantire l’accordo di spartizione del potere fra il presidente Robert Mugabe e il primo ministro Morgan Tsvangirai. Il ministro sudafricano per i Rapporti internazionali, Maite Nkoane Mashabane, parla di Mugabe come del “vecchio pazzo”. Intanto da Harare l’ambasciatore americano espone i suoi dubbi sul leader dell’opposizione Tsvangirai, che “è un elemento indispensabile per il successo dell’opposizione”, ma una volta al governo rischia di trasformarsi “in un albatro appeso al collo”. (Il riferimento è alla maledizione che porta alla morte di tutti i marinai nel poema “la ballata del vecchio marinaio”). Su Mandela, anticipano i giornali sudafricani, gli americani si dilungano sulla sua opposizione alla guerra in Iraq e riferiscono la sua convinzione che il presidente George Bush non ascoltasse gli avvertimenti del segretario generale dell’Onu Kofi Annan perché è un nero.

Chat di Facebook sul desktop con Facebook Discovery

Il social network Facebook è sempre il servizio più utilizzato del web, soprattutto per la possibilità offerta d chiacchierare con amici vicini e lontani. Collegarsi ogni volta al sito vi ha stufato? Allora è arrivato il momento di trovare un metodo alternativo e veloce, che vi permetta di chattare in piena libertà.

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