RIAA: Perchè non un antivirus che blocca il P2P?

Secondo quanto comunicato dal portavoce della RIAA Sherman, la società che da sempre si batte contro i P2P downloaders ha una strana idea in mente che probabilmente non andrà in porto: Secondo quanto comunicato in una conferenza, la società aveva proposto una nuova tecnica anti-P2P che consentirebbe di bloccare l’utente nel momento in cui cerca di diffondere materiale pirata tramite le moderne e conosciute reti di file-sharing quali ad esempio eMule, Kazaa, BearShare…

L’idea si basa su un software antivirus che opera in maniera locale sulla macchina di ogni utente PC (Utenti Linux ed Apple sarebbero quindi liberi da questa limitazione) e che permetterebbe di liberare i singoli ISP da responsabilità di vario tipo, bloccando il materiale pirata nel momento dello scambio. L’idea naturalmente si basa sulla creazione di un nuovo programma poiché le “case creatrici di sicurezza” non inserirebbero mai filtri o limiti di connessione nei propri software rischiando il fallimento. Rimane ora da capire, nel caso in cui la RIAA creasse un programma di questo genere, quale utente sarebbe così stupido da auto-limitarsi… A voi la parola, attendendo il commento di EveryMan.

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