
Secondo quanto riportato da Repubblica in questo articolo la nuova legge sul diritto d’autore autorizzerebbe gli utenti a pubblicare file Mp3 protetti da copyright. A causa di una svista del legislatore infatti è ora “consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro”. Naturalmente, sottolinea Repubblica, chi ha scritto la seguente norma non si è reso conta che il termine “degradate” è tecnico e comprende anche file Mp3, a pieno titolo.
Il comma, continua Repubblica, permetterà di pubblicare mp3 coperti da copyright, senza autorizzazione dai detentori di diritto d’autore, su siti web o anche su server peer to peer, il mezzo non conta.
Lì si parla infatti solo di “pubblicazione su internet”. L’importante – dice il comma – è che lo scopo sia didattico o scientifico, quindi per esempio posso immaginare un sito che pubblichi la discografia di un autore a scopo di commento e recensione. Oppure una rete peer to peer dei conservatori che mettono la musica a disposizione degli allievi, per studiarla. Tutti usi permessi, se si interpreta in modo letterale la legge”.
Naturalmente la preoccupazione maggiore è la confusione che si andrà a creare nelle reti P2P tra gli utenti: La legge permetterebbe, secondo quanto riferito da Pietro Folena, presidente della Commissione Cultura alla Camera, la pubblicazione di musica la cui qualità è inferiore a quella dei CD. E, quindi, in quanto inferiore, anche degradata. In ogni caso la legge non dice quale è il livello di degradazione “preciso”. A voi i commenti.
Via DownloadBlog.it
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