Asia, Nordafrica e Medio Oriente senza internet

Secondo alcune indiscrezioni paesi come Asia, Nordafrica e Medio Oriente si sono visti ridotti la propria connessione del 50% vista la rottura di alcuni cavi sottomarini che collegano i paesi sopra segnalati alla rete.
Il primo cavo, FLAG (Fiber-Optic Link Around the Globe) è stato troncato alle ore 8 del 30, sembra al largo di Alessandria d’Egitto, causando la paralisi del 70% del traffico Internet in Egitto, e il 60% in India. FLAG è un cavo che collega Australia e Giappone all’Europa via India e Medio Oriente, e si estende per 28 mila chilometri sotto il mare. Il secondo cavo, SEA-ME-WE 4 (South Easth Asia, Middle East West Europe) è stato spezzato poco dopo, all’altezza di Dubai, Golfo Persico. Navi di riparazione stanno giungendo sul punto della presunta rottura, ma non arriveranno prima del 5 febbraio.
A causa di questi «incidenti», tutto il traffico viene sopportato dal più vecchio cavo SEA-M-WE-3, che unisce l’Europa al Medio Oriente via Egitto, e che è molto più «lento». Venerdì 1 febbraio un terzo cavo viene spezzato, il «Falcon» (Che collega Sri Lanka a Suez), della stessa ditta che opera il FLAG, e apparentemente sempre nel Golfo Persico, stavolta tra Dubai e Muscat. Al Jazeera parla di un altro cavo spezzato «nel Mediterraneo, tra l’Egitto e la Francia»: Non è chiaro se si tratti di un quarto «incidente», oppure del primo cavo danneggiato, visto che il FLAG tocca anche Palermo.
Naturalmente a risentirne sono soprattutto le gradi strutture, la borsa, le comunicazioni e le linee aeree. Anche i comuni utenti notano una lentezza, o l’assenza completa, della propria linea. I vari problemi dovrebbero essere legati a tempeste tropicali o navi che “hanno gettato l’ancora” in punti cruciali, ma come ben sappiamo la verità è sempre l’ultima ad essere diffusa. La città di Israele sembra essere immune al problema, mentre l’Iran è il paese più colpito: Teheran è completamente isolata dal mondo. Si attendono altre comunicazioni.
Fonte Reset.netsons.org













